Rotary Club Genova Ovest
District 2030 Italy
2010-2011 
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Dr.Pietro Perfumo

Presidente 2010-2011

Relazione Programmatica

dfh Nel corso del mio mandato mi atterrò alle indicazioni che sono state fornite a livello distrettuale al SIPE di Rapallo ed all’Assemblea di Torino.

Tali indicazioni si ispirano al motto adottato dal Presidente internazionale per il 2010/2011 “building communities, bridging continents”; ciò significa che il Rotary deve agire sia livello locale, come comunità nella comunità in cui opera, sia livello internazionale .

Come vi ha in precedenza illustrato Paolo Gardino, il nostro club partecipa da vari anni al progetto per la cura della Thalassemia in Marocco ed è stata avviata una nuova fase del progetto . Ho già comunicato a Paolo ed agli altri Presidenti dei Rotary genovesi che il nostro club parteciperà alla nuova fase con un contributo di importo in linea con quello erogato annualmente dai miei predecessori; peraltro, al fine di rendere l’apporto del club più significativo, sarebbe simpatico che alcuni nostri soci, non esclusivamente medici, si dichiarassero disponibili a collaborare con Paolo nella fase organizzativa del progetto.

Oltre a quanto sopra, non escludo comunque si possa realizzare, in piena autonomia del club , qualche attività internazionale proposta dai soci. Vi invito pertanto a segnalare eventuali progetti che saranno volentieri esaminati dalla Commissione e dal Consiglio Direttivo.

Considerata l’entità delle nostre risorse finanziarie, è comunque mia opinione che il nostro maggior impegno dovrà essere focalizzato all’interno del nostro club ed a livello locale; vale a dire nelle comunità che ci sono più prossime.

In tal senso seguirò i suggerimenti del Governatore Montalenti che possono così essere schematizzati:

  • recuperare le persone che si sono allontanate dal club
  •  stimolare l’amicizia tra i soci e soddisfare gli stessi
  •  pianificare le azioni che servano da aggregante
  •  puntare sui giovani
  •  diffondere i valori rotariani nel mondo delle professioni
  •  mettere le competenze professionali al servizio degli altri ed in particolare dei giovani
  •  sviluppare iniziative comuni con gli altri club locali.
  •  comunicare ciò che si fa all’interno del club e del Distretto.

L’attuazione di quanto sopra indicato determina la necessità di :

  • contattare personalmente i soci zeristi , compresi gli eccellenti, per invitarli a partecipare alla nostra attività. Onde facilitare il loro riavvicinamento, taluni di essi saranno invitati a presentare alle nostre conviviali relazioni su argomenti di loro gradimento
  • coinvolgere, per quanto possibile, tutti i soci nell’attività del club e recepire i suggerimenti che potranno consentire il maggior soddisfacimento degli stessi. Invitare anche taluni non zeristi a presentare relazioni alle conviviali
  • studiare con il Consiglio e le Commissioni le azioni che favoriscano una più ampia aggregazione, anche per far si che i soci partecipino maggiormente alle iniziative intraprese
  • stimolare i soci giovani, sia per età sia per appartenenza al club, alla partecipazione alla vita sociale e coinvolgerli maggiormente su tutte le iniziative; favorire l’ingresso nel club di giovani e brillanti professionisti che assicurino la continuazione della nostra associazione;
  • organizzare incontri di orientamento tra soci ed un limitato numero di giovani eccellenti che devono iscriversi all’Università ed intraprendere una carriera professionale
  • collaborare con gli altri club genovesi su iniziative locali qualificate, avendo cura di evitare l’impiego delle scarse disponibilità su tanti piccoli progetti di limitato interesse e cercando di ottenere il sostegno finanziario del Distretto
  • collaborare con gli altri club sul progetto di ricerca di una sede comune che consenta di soddisfare meglio le attese dei soci e di ridurre i costi di funzionamento che troppo pesano sul nostro bilancio e limitano l’efficienza del club
  • sviluppare la comunicazione all’interno del club ed all’esterno. Per sviluppare la comunicazione interna è necessario che più soci si dotino di Internet e di posta elettronica. Vi è inoltre la necessità, evidenziata da un preliminare lavoro di analisi svolto da Stefano Termanini, di modificare profondamente il nostro sito che è stato giudicato statico, con limitati contenuti se non quelli dedicati alle conviviali, poco attrattivo e fatto per i soli soci. Il sito potrebbe essere modificato in sito in movimento con riversamento di contenuti (notizie, brevi articoli..), essere predisposto per soci e non soci e dotato di link con i siti di altri club o di interesse comune. E’ infatti opportuno, tramite il sito o i mezzi tradizionali di comunicazione, far capire che lo spirito rotariano non si esaurisce nelle conviviali ma è finalizzato ai services.
Per sviluppare le attività indicate è indispensabile l’impegno di tutti coloro ai quali è stata attribuita una specifica funzione.

Sottolineo peraltro che è auspicabile il coinvolgimento di tutti ed anche degli indifferenti ; in particolare mi auguro che gli attuali soci dimostrino nei confronti dei nuovi soci e dei giovani una grande apertura, per facilitare il loro inserimento e per far loro apprezzare l’opportunità di frequentare persone di elevato livello umano e professionale.

In chiusura di questa breve relazione, ritengo opportuno riportare alcune considerazioni espresse da Adele Maiello (socia del Genova Est) all’assemblea di Torino. Adele Maiello è docente di storia contemporanea all’Università di Genova ed ha curato per la Collana Storica Rotariana uno studio sul Rotary In Italia. La professoressa ha individuato che

  • a differenza delle consorterie che si prefiggono il bene di chi è al loro interno ed il male di chi ne è fuori, il Rotary si propone il bene dei propri soci ed il bene della società
  • il Rotary ha sempre professato ciò che uno dei padri dell’Europa, Jean Monnet, ha sostenuto: bisogna rispettare sia gli individui sia le istituzioni
  • il Rotary ha individuato quali priorità il diritto alla salute, a non soffrire la fame, a godere di una vita pacifica
  •  il Rotary fa cultura e non distingue tra cultura umanistica e cultura scientifica
  • il Rotary è portatore di valori democratici

Vi ringrazio per l’aiuto che mi darete e per la vostra amicizia.

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