Rotary Club Genova Ovest
District 2030 Italy
2009-2010 
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Giancarlo Andrioli

Presidente 2009-2010

Relazione Programmatica

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Cari amici, il futuro del rotary è nelle nostre mani dice il presidente internazionale John Kenny. Come ogni società  dipende dai suoi componenti, come ogni stato è  la risultante dell’azione dei suoi cittadini, a maggior ragione una associazione  come il Rotary con poco più di  1 milione  e 200 mila iscritti nel mondo o addirittura un club, il nostro club, è nelle mani dei soci che vi hanno volontariamente aderito.

Scopi e vie d’azione

 Questi principi, nobilissimi, mantengono il valore di un tempo?

In altre parole, il Rotary mantiene una sua attrattiva?

Associazioni di volontariato sono molte, non è quello l’elemento che offre una sua peculiarità ai rotariani. Detto francamente sino a non molti anni fa l’essere rotariano ammetteva in una nicchia di eccellenza della comunità, e questo era sufficiente a rendere ambita l’adesione, ora le porte si sono aperte, non voglio dire che da queste porte sia fuggita l’eccellenza, ma il setaccio è divenuto  più compiacente.   Inoltre  il mutamento dei valori  diciamo guida condivisi cui si è assistito nei decenni scorsi, in particolare di ambito etico,  hanno contribuito a rendere il Rotary  meno attrattivo di un tempo. Fatta questa premessa, passiamo ad esaminare le varie vie d’azione che identificano, queste si, il Rotary.

 Chi siamo: gruppo di amici, appartenenti a diverse professioni e chiamati ad impegnarsi a favore del prossimo. Personalmente  non vedo altra via che quella di recuperare questi valori che possono essere perseguiti sicuramente a livello singolo, ma questo riguarda la sfera personale, ma debbono essere frequentati come gruppo di persone che coscientemente li condividono:  così il Rotary  può recuperare la sua identità. Ecco che condizione necessaria per questo è la conoscenza e l’affiatamento tra soci presupposto essenziale  per uno scambio proficuo di idee, propositi, per rendere possibile il coinvolgimento degli alti livelli di professionalità quali  senza eccezione si trovano nei nostri club, il tutto allo scopo di rispondere ai principi fondanti l’associazione. Serviregli altri, la società nella quale ci si trova - città,nazione - testimoniando elevati livelli di etica professionale con lo sguardo attento i giovani. Non importa la entità ma la qualità, non solo grandi cose pur molto qualificanti.

 Ho voluto la presenza dei rappresentanti del Rotaract a questa nostra  conviviale: lo scambio, il confronto di idee con i più giovani di noi è essenziale allo scopo, oltre che essere piacevole perché ci ringiovanisce………o meglio si tenta -

La  frequenza alle conviviali, alle manifestazioni rotariane sono un  segno di interesse per questi valori. La nostra frequenza è bassa; è quindi  necessario aumentarla in quanto fa parte di quello spirito rotariano di coltivare l’amicizia, l’interesse per ciò che ci circonda, la curiosità per le relazioni che anche quest’anno mi auguro saranno di livello e di interesse  degni del nostro club.

 Come Direttivo ci adopreremo per incrementare la frequenza, ma, vi prego, i più interessati e quindi i più assidui di noi provate a ricordare ad un socio  che avete a voi più vicino di intervenire alla prossima conviviale.

Riprendendo  quanto detto ormai oltre 20 anni fa da un caro amico  che si accingeva a presiedere il suo club, ogni socio dovrebbe  considerare  tre “A”: Attenzione al bollettino ed  a quello che vi è scritto, Assiduità , Affiatamento tra i soci: quest’ultimo dipende esclusivamente dall’interesse che  ognuno ha per l’altro: più divento vecchio più rimango affascinato dall’uomo, dall’universo unico ed irripetibile che sta in ognuno di noi.  Anche  a Genova, così riservata …Il mio mestiere mi ha offerto in materia tante opportunità di scoprire persone eccezionali. Chiedo  ad ognuno di Voi di essere disponibili in tal senso.  Il direttivo - fantastico , lo vedrete -  mia moglie ed io, ci siamo impegnati a farlo.

Parlando di affiatamento sono in avanzata progettazione due viaggi (quando si viaggia insieme è come essere sulla medesima barca, è una piacevole occasione per approfondire la conoscenza). L’uno, consiste in tre giorni a Roma centrati sulla visita riservata alla Cappella Sistina ed ai giardini vaticani, questo per tramite di un sacerdote genovese che ora… ha fatto carriera e vive a lavora in Vaticano.

L’altro è più articolato, consiste in un viaggio di 10 giorni in una parte dell’Egitto meno consueta ma non certo meno affascinante: ne ho avuto personalmente un assaggio due anni fa: l’Egitto delle Oasi del sud, piene di fascino, di storia e di bellezze naturali. Inutile dire che l’organizzazione sarà, diciamo così, prettamente rotariana, considerando quindi le consuetudini e le esigenze nostre:  di tutto questo  se ne farà  carico  mia moglie; non appena disponibili, sicuramente e per tempo  saranno illustrati i particolari.

Effettivo Senza voler rincorrere l’incremento di numero ad ogni costo, un aggiornamento del nostro effetto è necessario. Ritengo che  4-5 nuovi soci sarebbe un obiettivo ideale. Bello se poi ne fosse possibile la presentazione il giorno della annuale visita del Governatore, il simpatico Alessandro Pastorini (11 Novembre 09).

Se come presidenza mi impegno a ridurre al minimo gli ospiti  a carico  del club  per un semplice discorso di bilancio, sostengo con forza quanto sarebbe utile, oltre che piacevole. Invitare ospiti, non troppo episodicamente, ma averne alcuni ad ogni conviviale: il piacere di avere persone nuove e di farle conoscere, il piacere raffinato dell’ospitalità per far sapere chi siamo cosa facciamo, che non  teniamo solo le gambe sotto la tavola. Così facendo potremo anche offrire al relatore di turno un uditorio più nutrito.

In proposito, considerato che ormai non esiste più, grazie a Dio, una questione femminile vediamo di offrire una colazione alle nostre mogli o mariti magari potrebbe essere una buona occasione per scambiarsi qualche parola, cosa non sempre  praticabile data le frequenti necessarie turbolenze della  nostra quotidianità . 

Azione di pubblico interesse La scelta dei service sia quella a livello locale che internazionale è stata fatta in base ad un principio:  i nostri finanziamenti debbono avere una garanzia di essere bene utilizzati, senza sprechi e senza perdite incanali collaterali. Si è preferito quindi rivolgersi a strutture già organizzate, la cui efficienza ed affidabilità sia massima che, va detto, sono poi  quelle gestite o quanto meno sotto l’egida, di religiosi. 

Colgo l’occasione per ricordare come il Rotary sia una istituzione laica e, lasciatemelo dire, non solo perché non vi sono né debbono esservi discriminazioni di ogni genere tanto meno di appartenenza religiosa, ma anche perchè  lo spirito rotariano deve obbligatoriamente essere aperto, disponibile, tollerante, mai preconcettualmente schierato:  in una parola laico. La scelta di affidare a organizzazioni di tipo religioso quindi è fatta in base alla loro efficacia ed efficienza.

La crisi economica tra le tantissime conseguenze mondiali, non sempre percepite da ogni categoria, trova un riscontro negativo nell’ambito delle famiglie che già prima vivevano al limite: la perdita di uno stipendio, di un posto di lavoro stagionale o precario porta una conseguenza particolarmente negativa ed  espone i suoi componenti a tante, talvolta non autonomamente superabili difficoltà, al rischio sfratto, alla impossibilità di far eseguire lavori di manutenzione con conseguente degrado delle abitazione etc. Se si tratta di attività di impresa (per es.piccoli esercizi commerciali)  vi è, attuale, un rischio usura. Il fenomeno non è  marginale.

A Genova si trova ad operare La fondazione Antiusura santa Maria del soccorso  la cui organizzazione si articola anche nel centro emergenza famiglia. Fa capo a Don Marco Granara, priore della Guardia, persona di notevole spessore. Ne abbiamo sentito parlare in una nostra conviviale dal Vice-Presidente, in modo affascinate debbo dire.  E’ una struttura articolata che da’ garanzie di assoluta serietà;  persona giuridica, è sorta nel 1996 per inziativa dell’arcivescovo di Genova, allora Dionigi Tettamanzi. Si basa sul lavoro di 40 persone che prestano la loro opera del tutto volontariamente (in gran maggioranza bancari in pensione). Ho imparato a conoscerli: ben lungi dal fare opere  di elemosina, sono professionisti della carità, identificano il reale bisogno meritevole di aiuto perché le caratteristiche del beneficiato dimostrano una alta probabilità che, superato il momento di indigenza, poi tornerà a camminare da solo.

Una costola di questa struttura organizzativa è rappresentata, come detto, dal Centro Emergenza Famiglia. Vi sono situazioni ove i componenti di una famiglia non ce la fanno perché….. sono disorganizzati, non vedono la soluzione di un problema per propria incapacità; ancora vi sono situazioni sanitarie che potrebbero trovare una soddisfazione più che adeguata solo se venissero indirizzati, vi sono problemi comportamentali che avrebbero semplice soluzione con una chiacchierata (magari anche due), vi sono situazioni con aspetti legali che richiedono un consiglio.

Questa rappresenta una opportunità, cari amici, per coloro che vogliono mettere a disposizione la propria professionalità, qualche ritaglio di tempo per un consiglio, per un numero di telefono;  non è un impegno gravoso o continuativo come può essere quella attività che la medesima organizzazione chiama: adozione a vicinanza.

Cercano avvocati, medici, psicologi, psichiatri: un n° di telefono? Che sarà mai! Testimonieremmo di essere  rotarianamente “Persone di buona volontà  di alto livello professionale ed etico: con finalità al servire.” Per realizzare quella

Azione professionale, una delle quattro vie  a perseguire gli ideali rotariani.

Il nostro service, consistente in un finanziamento (ne vedremo a breve l’entità), troverebbe sicuramente un grande arricchimento se qualcuno di noi  manifestasse la propria disponibilità. Il Presidente, Don Marco Granara interverrà alla nostra natalizia e ci illustrerà quello che  sarà stato fatto con il nostro aiuto.

Per rimanere nel campo della azione professionale la nostra socia Dr.ssa Toni, membro del direttivo è corresponsabile di un rivista, bilingue  che contiene articoli sia informativi sulla attività della regione sia di varia natura. Tra di noi, non c’è nemmeno necessità di porsi la domanda, vi sono professionisti che hanno gia pronto una lavoro, uno scritto che rappresenti un aggiornamento su un argomento di interesse.  Pubblicarlo su questa bella e diffusa rivista, con firma dell’autore in quanto appartenente al nostro club, rappresenta certamente una opportunità anche per farci conoscere  Fare, fare bene, farlo sapere

Azione internazionale. Mi sono attenuto nella scelta ai principi detti prima.

L’organizzazione è comboniana. La conoscenza è avvenuta attraverso un medico oculista che trascorre un mese l’anno presso questo ospedale a prestare la sua opera. Hanno necessità di tutto: in particolare richiedono un aiuto per le donne che vanno in questo Ospedale a fare figli: un letto adeguato le aiuterebbe; nascono bimbi che, data la situazione di nutrizione, spesso non sono  autosufficienti: una incubatrice li aiuterebbe. Ho già i preventivi di ogni cosa e faremo in modo di essere di aiuto.

A questo si aggiunge il nostro appoggio e contributo al progetto talassemia, divenuto finanziariamente ed organizzativamente molto importante e ad Polio Plus universalmente not

Come è noto i club genovesi nelle persone dei loro presidenti hanno continuato in questi anni nello sforzo di coordinamento, sforzo che trova il suo strumento in mensili riunioni indette da un  coordinatore. Il rapporto con gli altri club  può essere utile, non solo per condividere un service, ma per un continuo scambio di idee, opinioni, problematiche che  l’ esperienza di ciascuno può disinteressatamente contribuire a risolvere. Tutto questo ovviamente continua e tutto fa pensare proseguirà nel tempo. Il rapporto con gli altri club si concretizzerà con conviviali comuni, magari anche a mezzogiorno e non solo la sera.

Ecco, cari amici quali sono i programmi per il nostro club, che rimanga e sia sempre di più un luogo ove  più numerosi, questo si, incontrarsi, confrontarsi, programmarsi in azioni utili, testimoniare la nostra buona volontà nella società ove viviamo ed anche per trascorrere piacevolmente qualche ora insieme.


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