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Vorrei dividere la mia relazione in tre parti distinte anteponendo
ovviamente l’illustrazione dell’obiettivo che il Presidente del Rotary International
Dong Kurn Lee ha scelto per il 2008/2009 e cioè “concretizza i sogni”.
A questo proposito mi sembra ampiamente sufficiente leggerVi integralmente una parte
delle considerazioni che il Presidente ha espresso in merito a questo tema, considerazioni
che mi hanno profondamente colpito.
Nell’individuare i progetti di servizio ci impegniamo a fondo per riuscire ad ottenere
il maggior impatto e per renderlo duraturo. Tuttavia, per assicurare alle future
generazioni un mondo migliore, dobbiamo prenderci cura delle generazioni più giovani.
Il mio invito per il 2008-09, è quello di chiedere a tutti i Rotariani di concentrarsi
sulla risorsa più preziosa delle nostre comunità: i nostri bambini.
Ogni bambino ha diritto ad una vita sana. Sfortunatamente, ogni giorno sono circa
30.000 i bambini sotto i cinque anni che muoiono per malattie prevenibili. Quando
sono venuto a conoscenza di questa statistica ho pensato ad un errore, mio malgrado,
ho dovuto accettare il fatto e constatare il mio sbaglio. Ogni giorno sono migliaia
i bambini che muoiono di polmonite, morbillo e malaria. Sono migliaia i bambini
che muoiono per la mancanza di risorse primarie come l’acqua e molti muoiono per
una serie di fattori caratterizzati da malnutrizione e povertà.
Desidero quindi che l’anno prossimo uno degli obiettivi per i progetti dei club
e dei distretti sia quello di ridurre la mortalità dei bambini.
Ecco perché ho scelto il seguente tema per l’anno 2008-09: concretizza i sogni.
Cibo e acqua, sanità e scuole, la speranza di una vita lunga e duratura è il sogno
di ancora troppi bambini. Mi auguro che nel 2008-09, riuscirete a concretizzare
i sogni di questi bambini, di queste famiglie e lavorando insieme, avverare il sogno
del Rotary di un mondo più felice, più sano e più pacifico.
La maggior parte dei decessi di bambini avviene nei Paesi in via di sviluppo ed
è proprio lì che dobbiamo impegnarci maggiormente. Tuttavia, ogni singolo club può
offrire il proprio contributo all’interno delle rispettive comunità. Anche nei Paesi
più sviluppati vi sono bambini che non hanno accesso all’assistenza sanitaria. Ogni
giorno, si registrano decessi dei bambini per cause legate a tecnologie primarie
quali la mancanza di un rilevatore di fumo, di caschi per biciclette o di seggiolini
per automobili. E in ogni parte del mondo i bambini sono tuttora a rischio di contagio
dalla polio, un rischio che rimarrà tale sino all’adempimento della nostra promessa:
un mondo libero dalla polio.
In qualità di genitore, sono perfettamente consapevole dell’amore che noi tutti
riserviamo ai nostri figli e ai nostri nipoti. Li amiamo, ci prendiamo cura di loro
e li proteggiamo il più possibile. In qualità di Rotariani ritengo che abbiamo il
compito di riversare il nostro amore, le nostre cure e la protezione, ai bambini
delle nostre comunità e del mondo intero.
Nel corso degli ultimi anni, i Presidenti del RI hanno deciso di continuare nella
serie di aree d’intervento prioritario mirate verso progetti sanitari, idrici e
per l’alfabetizzazione. Il motivo per questa decisione è abbastanza chiaro, queste
aree d’intervento sono quelle dove si possono ottenere maggiori risultati utilizzando
saggiamente le risorse offerte dal Rotary. In aggiunta, queste aree d’intervento
rappresentano quelle dove il bisogno è più elevato e dove l’abilità dei Rotariani
viene maggiormente sfruttata.
E’ mia intenzione proseguire su queste tre aree d’intervento prioritarie e chiedo
all’intera famiglia del Rotary di compiere un’ulteriore sforzo per attuare l’anno
prossimo, progetti destinati ai bambini.
Sotto questo punto di vista le tre aree d’intervento prioritarie sono collegate
rispettivamente. L’accesso dell’acqua potabile riduce immediatamente e drasticamente
il rischio di malattie causa di decessi, circa 6.000 al giorno. Una sana nutrizione
è necessaria per la crescita sana e migliora le difese immunitarie dei bambini.
La capacità di leggere offre ai bambini una maggiore possibilità di crescere le
future generazioni in condizioni di prosperità e salute.
Aderire o promuovere iniziative in sintonia con le richieste del nostro Presidente
ha inevitabilmente un impatto diretto sulle finanze del club: rinvio pertanto ulteriori
considerazioni alla parte finale della mia relazione.
Passando alla seconda parte della mia relazione vorrei soffermarmi su alcune obiettivi
interni del club sforzandomi di puntare ad iniziative forse poco roboanti ma che
mi sembra possano essere attuate e condivisibili; le elenco analiticamente:
- proseguire le iniziative del club già avviate con durata pluriennale (in merito
al progetto Eritrea avevo già fornito disponibilità in passato)
- contattare i numerosi soci entrati nel Club negli ultimi 3/4 anni che hanno presenze
molto marginali e anche con l’aiuto dei rispettivi presentatori, cercare di inserirli
maggiormente nella vita del Club (su questo argomento mi soffermerò ulteriormente
verso il termine della relazione)
- migliorare la reciproca conoscenza dei soci sia con sedute di affiatamento che con
relatori interni; cercare inoltre altre forme di conoscenza ed integrazione da individuare
al di fuori delle tradizionali riunioni settimanali
- cercare un maggior contributo femminile, in sintonia con quanto avviene in altri
Club, in particolare con le seguenti modalità:
- prevedere un numero minimo di relazioni riservate
- puntare decisamente su di loro per l’incremento dell’organico
- Proprio in coerenza con questo obiettivo la prima relazione della mia presidenza
verrà tenuta dalla collega Lucia Meloni che ringrazio ancora, e per inizio ottobre
è prevista una serale con il Prefetto di Genova.
- compatibilmente con le disponibilità del Club identificare almeno un’iniziativa
che possa avere un buon risalto in ambito cittadino.
Riservo la terza parte della mia relazione alla situazione economica del Club.
In maniera semplicistica ma realistica rilevo che il nostro Budget prevede introiti
di circa 140.000 € e spese per circa 120/125.000 €. La differenza fra
costi e ricavi permette di destinare ad iniziative diverse al massimo 15/20.000
€.
Se riteniamo di aumentare tale importo per finanziare nuove iniziative le possibili
vie da seguire mi sembra siano :
- aumento delle quote
- pagamento di almeno parte delle conviviali da parte dei partecipanti
- annullamento di alcune conviviali
- evitare di tenere conviviali al di fuori del Jolly Hotel Plaza
- deliberare una contribuzione una-tantum
Su questo argomento Vi prego di fare una riflessione, di formulare eventualmente
altre proposte, e alla luce delle Vostre riflessioni mi riservo di tornare sull’argomento
al più presto. Non possiamo dimenticarci a questo proposito che se poniamo fra i
nostri obiettivi una maggior presenza alle conviviali (eventualità che auspico)
diminuiranno di conseguenza le risorse disponibili, se la presenza media alle conviviali
dovesse aumentare del 10% allo stato attuale non avremmo più risorse disponibili.
Eugenio Benvenuto
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