Cari amici, il futuro del rotary è nelle nostre mani
dice il presidente internazionale John Kenny. Come ogni società
dipende dai suoi componenti, come ogni stato è la risultante
dell’azione dei suoi cittadini, a maggior ragione una associazione
come il Rotary con poco più di 1 milione e
200 mila iscritti nel mondo o addirittura un club, il nostro club, è nelle mani
dei soci che vi hanno volontariamente aderito.
Scopi e vie d’azione
Questi principi, nobilissimi, mantengono il
valore di un tempo?
In altre parole, il Rotary mantiene una sua attrattiva?
Associazioni di volontariato sono molte, non è quello
l’elemento che offre una sua peculiarità ai rotariani. Detto francamente sino a
non molti anni fa l’essere rotariano ammetteva in una nicchia di eccellenza della
comunità, e questo era sufficiente a rendere ambita l’adesione, ora le porte si
sono aperte, non voglio dire che da queste porte sia fuggita l’eccellenza, ma il
setaccio è divenuto più compiacente.
Inoltre il mutamento dei valori diciamo guida
condivisi cui si è assistito nei decenni scorsi, in particolare di ambito etico,
hanno contribuito a rendere il Rotary meno attrattivo
di un tempo. Fatta questa premessa, passiamo ad esaminare le varie vie d’azione
che identificano, queste si, il Rotary.
Chi siamo: gruppo di amici, appartenenti
a diverse professioni e chiamati ad impegnarsi a favore del prossimo.
Personalmente non vedo altra via che quella di recuperare questi
valori che possono essere perseguiti sicuramente a livello singolo, ma questo riguarda
la sfera personale, ma debbono essere frequentati come gruppo di persone che coscientemente
li condividono: così il Rotary può recuperare
la sua identità. Ecco che condizione necessaria per questo è la conoscenza e l’affiatamento
tra soci presupposto essenziale per uno scambio proficuo di idee,
propositi, per rendere possibile il coinvolgimento degli alti livelli di professionalità
quali senza eccezione si trovano nei nostri club, il tutto allo
scopo di rispondere ai principi fondanti l’associazione. Serviregli altri, la società
nella quale ci si trova - città,nazione - testimoniando elevati livelli di etica
professionale con lo sguardo attento i giovani. Non importa la entità ma la qualità,
non solo grandi cose pur molto qualificanti.
Ho voluto la presenza dei rappresentanti
del Rotaract a questa nostra conviviale: lo scambio, il confronto
di idee con i più giovani di noi è essenziale allo scopo, oltre che essere piacevole
perché ci ringiovanisce………o meglio si tenta -
La frequenza alle conviviali,
alle manifestazioni rotariane sono un segno di interesse per
questi valori. La nostra frequenza è bassa; è quindi necessario
aumentarla in quanto fa parte di quello spirito rotariano di coltivare l’amicizia,
l’interesse per ciò che ci circonda, la curiosità per le relazioni che anche quest’anno
mi auguro saranno di livello e di interesse degni del nostro
club.
Come Direttivo ci adopreremo per
incrementare la frequenza, ma, vi prego, i più interessati e quindi i più assidui
di noi provate a ricordare ad un socio che avete a voi più vicino
di intervenire alla prossima conviviale.
Riprendendo quanto detto ormai
oltre 20 anni fa da un caro amico che si accingeva a presiedere
il suo club, ogni socio dovrebbe considerare
tre “A”: Attenzione al bollettino ed a quello che vi è
scritto, Assiduità , Affiatamento tra i soci: quest’ultimo dipende
esclusivamente dall’interesse che ognuno ha per l’altro: più
divento vecchio più rimango affascinato dall’uomo, dall’universo unico ed irripetibile
che sta in ognuno di noi. Anche a Genova,
così riservata …Il mio mestiere mi ha offerto in materia tante opportunità di scoprire
persone eccezionali. Chiedo ad ognuno di Voi di essere disponibili
in tal senso. Il direttivo - fantastico , lo vedrete -
mia moglie ed io, ci siamo impegnati a farlo.
Parlando di affiatamento sono in avanzata progettazione
due viaggi (quando si viaggia insieme è come essere sulla medesima barca, è una
piacevole occasione per approfondire la conoscenza). L’uno, consiste in tre
giorni a Roma centrati sulla visita riservata alla Cappella Sistina ed ai giardini
vaticani, questo per tramite di un sacerdote genovese che ora… ha fatto carriera
e vive a lavora in Vaticano.
L’altro è più articolato, consiste in un viaggio
di 10 giorni in una parte dell’Egitto meno consueta ma non certo meno affascinante:
ne ho avuto personalmente un assaggio due anni fa: l’Egitto delle Oasi del sud,
piene di fascino, di storia e di bellezze naturali. Inutile dire che l’organizzazione
sarà, diciamo così, prettamente rotariana, considerando quindi le consuetudini e
le esigenze nostre: di tutto questo se ne
farà carico mia moglie; non appena disponibili,
sicuramente e per tempo saranno illustrati i particolari.
Effettivo
Senza voler rincorrere l’incremento di numero ad ogni costo, un aggiornamento del
nostro effetto è necessario. Ritengo che 4-5 nuovi soci sarebbe
un obiettivo ideale. Bello se poi ne fosse possibile la presentazione il giorno
della annuale visita del Governatore, il simpatico Alessandro Pastorini (11 Novembre
09).
Se come presidenza mi impegno a ridurre al minimo
gli ospiti a carico del club
per un semplice discorso di bilancio, sostengo con forza quanto sarebbe utile, oltre
che piacevole. Invitare ospiti, non troppo episodicamente, ma averne alcuni ad ogni
conviviale: il piacere di avere persone nuove e di farle conoscere, il piacere raffinato
dell’ospitalità per far sapere chi siamo cosa facciamo, che non
teniamo solo le gambe sotto la tavola. Così facendo potremo anche offrire al relatore
di turno un uditorio più nutrito.
In proposito, considerato che ormai non esiste più,
grazie a Dio, una questione femminile vediamo di offrire una colazione alle nostre
mogli o mariti magari potrebbe essere una buona occasione per scambiarsi qualche
parola, cosa non sempre praticabile data le frequenti necessarie
turbolenze della nostra quotidianità .
Azione di
pubblico interesse La scelta dei service
sia quella a livello locale che internazionale è stata fatta in base ad un principio:
i nostri finanziamenti debbono avere una garanzia di essere bene utilizzati,
senza sprechi e senza perdite incanali collaterali. Si è preferito quindi rivolgersi
a strutture già organizzate, la cui efficienza ed affidabilità sia massima che,
va detto, sono poi quelle gestite o quanto meno sotto l’egida,
di religiosi.
Colgo l’occasione per ricordare come il Rotary sia
una istituzione laica e, lasciatemelo dire, non solo perché non vi sono né debbono
esservi discriminazioni di ogni genere tanto meno di appartenenza religiosa, ma
anche perchè lo spirito rotariano deve obbligatoriamente essere
aperto, disponibile, tollerante, mai preconcettualmente schierato: in
una parola laico. La scelta di affidare a organizzazioni di tipo religioso quindi
è fatta in base alla loro efficacia ed efficienza.
La crisi economica tra le tantissime conseguenze
mondiali, non sempre percepite da ogni categoria, trova un riscontro negativo nell’ambito
delle famiglie che già prima vivevano al limite: la perdita di uno stipendio, di
un posto di lavoro stagionale o precario porta una conseguenza particolarmente negativa
ed espone i suoi componenti a tante, talvolta non autonomamente
superabili difficoltà, al rischio sfratto, alla impossibilità di far eseguire lavori
di manutenzione con conseguente degrado delle abitazione etc. Se si tratta di attività
di impresa (per es.piccoli esercizi commerciali) vi è, attuale,
un rischio usura. Il fenomeno non è marginale.
A Genova si trova ad operare La fondazione Antiusura
santa Maria del soccorso la cui organizzazione si articola anche
nel centro emergenza famiglia. Fa capo a Don Marco Granara, priore della Guardia,
persona di notevole spessore. Ne abbiamo sentito parlare in una nostra conviviale
dal Vice-Presidente, in modo affascinate debbo dire. E’ una struttura
articolata che da’ garanzie di assoluta serietà; persona giuridica,
è sorta nel 1996 per inziativa dell’arcivescovo di Genova, allora Dionigi Tettamanzi.
Si basa sul lavoro di 40 persone che prestano la loro opera del tutto volontariamente
(in gran maggioranza bancari in pensione). Ho imparato a conoscerli: ben lungi dal
fare opere di elemosina, sono professionisti della carità, identificano
il reale bisogno meritevole di aiuto perché le caratteristiche del beneficiato dimostrano
una alta probabilità che, superato il momento di indigenza, poi tornerà a camminare
da solo.
Una costola di questa struttura organizzativa è rappresentata,
come detto, dal Centro Emergenza Famiglia. Vi sono situazioni ove i componenti di
una famiglia non ce la fanno perché….. sono disorganizzati, non vedono la soluzione
di un problema per propria incapacità; ancora vi sono situazioni sanitarie
che potrebbero trovare una soddisfazione più che adeguata solo se venissero indirizzati,
vi sono problemi comportamentali che avrebbero semplice soluzione con una
chiacchierata (magari anche due), vi sono situazioni con aspetti legali che
richiedono un consiglio.
Questa rappresenta una opportunità, cari amici, per
coloro che vogliono mettere a disposizione la propria professionalità, qualche ritaglio
di tempo per un consiglio, per un numero di telefono; non è un
impegno gravoso o continuativo come può essere quella attività che la medesima organizzazione
chiama: adozione a vicinanza.
Cercano avvocati, medici, psicologi, psichiatri:
un n° di telefono? Che sarà mai! Testimonieremmo di essere rotarianamente
“Persone di buona volontà di alto livello professionale ed
etico: con finalità al servire.” Per realizzare quella
Azione professionale,
una delle quattro vie
a perseguire gli ideali rotariani.
Il nostro service, consistente in un finanziamento
(ne vedremo a breve l’entità), troverebbe sicuramente un grande arricchimento se
qualcuno di noi manifestasse la propria disponibilità. Il Presidente,
Don Marco Granara interverrà alla nostra natalizia e ci illustrerà quello che
sarà stato fatto con il nostro aiuto.
Per rimanere nel campo della azione professionale
la nostra socia Dr.ssa Toni, membro del direttivo è corresponsabile di un rivista,
bilingue che contiene articoli sia informativi sulla attività
della regione sia di varia natura. Tra di noi, non c’è nemmeno necessità di porsi
la domanda, vi sono professionisti che hanno gia pronto una lavoro, uno scritto
che rappresenti un aggiornamento su un argomento di interesse.
Pubblicarlo su questa bella e diffusa rivista, con firma dell’autore in quanto appartenente
al nostro club, rappresenta certamente una opportunità anche per farci conoscere
Fare, fare bene, farlo sapere
Azione internazionale. Mi sono attenuto nella scelta ai principi detti prima.
L’organizzazione è comboniana. La conoscenza è avvenuta
attraverso un medico oculista che trascorre un mese l’anno presso questo ospedale
a prestare la sua opera. Hanno necessità di tutto: in particolare richiedono un
aiuto per le donne che vanno in questo Ospedale a fare figli: un letto adeguato
le aiuterebbe; nascono bimbi che, data la situazione di nutrizione, spesso non sono
autosufficienti: una incubatrice li aiuterebbe. Ho già i preventivi di ogni
cosa e faremo in modo di essere di aiuto.
A questo si aggiunge il nostro appoggio e contributo
al progetto talassemia, divenuto finanziariamente ed organizzativamente molto importante
e ad Polio Plus universalmente not
Come è noto i club genovesi nelle persone dei loro
presidenti hanno continuato in questi anni nello sforzo di coordinamento, sforzo
che trova il suo strumento in mensili riunioni indette da un
coordinatore. Il rapporto con gli altri club può essere utile,
non solo per condividere un service, ma per un continuo scambio di idee, opinioni,
problematiche che l’ esperienza di ciascuno può disinteressatamente
contribuire a risolvere. Tutto questo ovviamente continua e tutto fa pensare proseguirà
nel tempo. Il rapporto con gli altri club si concretizzerà con conviviali comuni,
magari anche a mezzogiorno e non solo la sera.
Ecco, cari amici quali sono i programmi per il nostro
club, che rimanga e sia sempre di più un luogo ove più numerosi,
questo si, incontrarsi, confrontarsi, programmarsi in azioni utili, testimoniare
la nostra buona volontà nella società ove viviamo ed anche per trascorrere piacevolmente
qualche ora insieme.
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